lunedì 13 aprile 2015

CAMBIAMENTI IMPORTANTI!!!

Un anno e mezzo di assenza.
Un anno e mezzo di cambiamenti.

ENORMI.

Quei cambiamenti che fai fatica a capire.
Quei cambiamenti che non puoi e non vuoi accettare.
Cambiamenti di cui non sai parlare, di cui non vuoi parlare.
Cambiamenti di cui DEVI parlare.
Perché non è una vergogna.
Al contrario. E’ motivo di ORGOGLIO.

Un anno e mezzo fa, tra le altre mille peripezie mediche mie, di mio marito e di mia madre, tutte di una certa gravità, ci hanno detto…
Il nostro Diego, il MIO Diego. . .

“Signora, Diego è AUTISTICO”.

E in un istante, un singolo, insignificante, infinito istante, tutto cambia.
Il mondo cessa di girare.
E tutto gira più veloce.
E tutto smette di aver significato.
Dopo lo shock si cerca di capire, ci si informa, si piange, ci si abbatte, ci si dispera . . .
E poi ci si rialza. Ci si rimboccano le maniche.

E la lotta inizia.

Dura e senza esclusione di colpi.

Sì, perché una mattina ho abbracciato il mio Diego, e mentre lo coccolavo nel lettone e lo vedevo ridere, ho capito che spettava a me aiutarlo ad essere felice.
Non normale, che noia la normalità, ma felice.

Ed è iniziata la nostra nuova vita.
Una vita fatta di terapia, ma anche di mille stimoli, gite, risate, sacrifici, economici e non.
Ma dopo un anno e mezzo posso dire di esserci riuscita.
Diego ha una vita felice.
Anche un po’ “normale”.

Ha quasi 6 anni ed ha degli amici, una fidanzatina (anzi 2!!!), è bravo negli studi (meglio di molti altri, perché per lui studiare è bello ed imparare è facile), va in piscina come ogni bambino della sua età, si presenta tranquillamente agli altri e gioca con tutti.
Quando dico che è autistico nessuno ci crede!!!

Ma di autismo non si guarisce.

Alcuni autistici, però, sono come il mio Diego.

Speciali.

Perché Diego ha capito di essere diverso, lo ha accettato.
Ma ha anche deciso che diverso può significare migliore.

Sì, migliore. . . Super!!!

Ha deciso che tutte le sue attitudini innate siano i suoi poteri.
E noi lo abbiamo assecondato.
Diego, che ama tanto i supereroi, è diventato uno di loro.
Ed è vero in fondo!

Perché lotta ogni giorno contro la sua natura, le sue paure, le sue manie, la sua timidezza ed i suoi limiti.

Ed ogni giorno vince!

Il mio piccolo grande eroe…

Ed io sono immensamente orgogliosa di lui.

Sono orgogliosa di lui e di noi.

Della mia dolcissima Laura che lo ha aiutato e lo aiuta, lei che ha solo 4 anni ed una forza incredibile.
Lei che è mammina, sorellina, migliore amica, compagna di giochi e anello di congiunzione tra Diego ed il mondo.
Lei che è stata la chiave.

Sono orgogliosa di mio marito, che dopo lo sgomento iniziale, ha versato lacrime, superato il dispiacere e la preoccupazione, ed è riuscito infine a vedere quanto di più incredibilmente fantastico ci sia in Diego.
Il mio amore, che è stato un padre eccezionale, che ha accettato senza alcun problema la diversità, che è cambiato per entrare nel mondo di Diego, e che infine è diventato la sua guida.
Il mio Giorgio, che è riuscito a gioire del fatto che Diego non sarà mai l’uomo che aveva immaginato quando lo cullava.
Che gioisce del fatto che sarà un uomo migliore.

Certo, perché gli autistici alto funzionali come lui, sono più intelligenti, onesti, leali, sinceri, educati, diligenti, di noi “normali”.

Diego sarà un uomo eccezionale.

E mio marito ora lo sa.

Infine sono orgogliosa di me.
Che mi sono risollevata da un baratro infinito e che ho ristabilito la normalità.
Sono orgogliosa di aver ripreso in mano la mia vita dopo essermi annullata per mesi.

E adesso si ricomincia.

Sono stata titubante per tanto tempo sullo scrivere o meno questo post.

Ma ho capito che non devo nascondere nulla, anzi devo gridare al mondo che mio figlio è fantastico.

Sull’autismo c’è moltissima ignoranza, tutti pensano subito a Rain Man.
Tutti pensano che gli autistici, tutti gli autistici, non sopportino di essere toccati, o che non riescano a comunicare.

Invece non sono affatto tutti così.

Ci sono infiniti tipi di autismo, ed ogni individuo è diverso dagli altri.

Diego, per esempio, non solo ama, ma ha bisogno del contatto fisico, delle carezze, degli abbracci, dei baci.
Diego parla bene, come ogni bambino della sua età.
Diego sorride, scherza ed ha il senso dell'umorismo.
Diego gioca, ama giocare con gli altri ed ha amici.

Per lui è “soltanto” un po' più difficile.

Ma ha una forza di volontà invidiabile ed ammirevole.
Fa uno sforzo enorme per adattarsi al nostro modo di fare e di essere, ma non lo da a vedere e sorride al mondo.

Quanto ne sono orgogliosa!!!

Ma concludo questo post chilometrico con una promessa, a me stessa soprattutto...
Di riprendere in mano questo blog, che nasce come la mia isola...

Blog che suppongo sarà in continuo divenire....

Baciolli


Giorgia



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